Guida posizionamento sui motori di ricerca

Written by seofacile on November 3rd, 2007 in SEO.

Avevo in mente di scrivere una guida al posizionamento sui motori di ricerca, poi però la pigrizia ha preso il sopravvento e vorrei optare per un post che segnali le varie guide al posizionamento presenti sul web.

La pigrizia è il fattore dominante sulla mia decisione, ma ho anche considerato il fatto che riscrivere quello che altri hanno gia scritto sarebbe un lavoro inutile.

Ovviamente il motivo per cui questo blog esiste è che voglio parlare delle conoscenze che ho acquisito in questi anni passati a posizionare i miei siti web. Quindi in questo post vi segnalo le guide al posizionamento e continuero a scrivere delle varie tecniche più o meno conosciute per posizionare i nostri siti.

Le guide che presento di seguito sono l’essenziale per chi non ha idea di cosa voglia dire ottimizzare e posizionare il proprio sito web.

Il posizionamento comincia sulle nostre pagine, i fattori determinanti sono il codice della pagina e la struttura dei link. Chi vuole capire le nozioni fondamentali del SEO deve leggere le guide al posizionamento che vi presento per farsi un idea degli interventi da fare al proprio sito.

Non ha senso frequentare forum, blog del settore se non si è letto tutte queste guide al posizionamento sui motori di ricerca. Alcune possono essere un po datate e alcune considerazioni non più valide. Ma è necessario sapere anche come si è evoluto il posizionamento in questi anni per padroneggiare la materia.

Vorrei dire un ultima cosa ai neofiti del SEO prima di presentarvi i link; questo è solo l’inizio del vostro viaggio.

La migliore guida al posizionamento è google, usatelo per trovare le informazioni che vi servono.

Non esiste la guida al posizionamento sui motori che vi permetterà di diventare il miglior SEO del mondo. Ogni progetto sul web ha caratteristiche uniche che non possono essere generalizzate al 100 per cento quindi ricordatevi che non esiste la formula magica del posizionamento nei motori di ricerca.

La guida al posizionamento di HTML.it davvero ben fatta è di facile consultazione:

HTML.it

La guida di SEO Guida al posizionamento nei motori, per chi ha gia qualche infarinatura dei termini SEO.

SEOGUIDA.com

Una guida al posizionamento continuamente aggiornata è quella di giorgio taverniti, che trovate al link sottostante.

giorgiotave

Un ottimo punto di partenza per chi vuole imparare l’arte del posizionamento sui motori, anche se un po datata e la guida di motoricerca.

Motoricerca

Vi consiglio di scaricare anche le guide al posizionamento di madri.com dove troverete più o meno quello che avete letto su quella di giorgiotave solo in un italiano migliore.

madri

Un buon TrustRank per il mio sito

Written by seofacile on November 2nd, 2007 in SEO, motori di ricerca, ottimizzazione.

Abbiamo visto che i principali strumenti di valutazione di una pagina per google sono il PageRank e il TrustRank.

Due termini e concetti brevettati dalla grande G. Il TrustRank a differenza del pagerank, non viene divulgato da Google.

Infatti se per conoscere il pagerank del nostro sito basterà installare la googlebar, il trustrank è un dato riservato che google conserva gelosamente.

Lo scopo del TrustRank è quello di aiutare nella classificazione di una pagina o di un sito web.

La corretta classificazione qualitativa, può essere descritta in tre passi:

1- selezionare un gruppo di pagine per assegnare lo “spam status”, queste pagine vengono chiamate “seed”.

2- Intervento umano. Un editor comunica all’algoritmo quali definire spam (bad pages) e quali non spam (good pages).

3- Automazione del trust rank, un algoritmo analizza le altre pagine sulla base della classificazione dell’editor.

Molte speculazioni sono state fatte su come fare a distinguere le pagine seeds, ovvero le pagine considerate come ottimo punto di partenza per contenuti di qualità.

Abbiamo gia detto che alcune grandi directory come DMOZ hanno certamente un ottimo trust rank.

Ma come possiamo sapere se i nostri siti vengono considerati buoni o cattivi?

Principalmente bisogna basarsi sul buon senso. Se il nostro sito contiene solo link a siti di affiliazione di casino online, non verremo certo visti come un sito autorevole.

Il modo migliore per evitare che i le nostre pagine siano identificate dal algoritmo del trust rank come bad pages è evitare link a siti di spam.

Utilizzare il tag link no follow per linkare pagine di cui non siamo certi della bontà.

Ci sono stati casi di penalizzazione anche gravi dovute a link a siti di spam su forum, guestbook ecc, che una volta rimossi hanno dato enorme beneficio al posizionamento dell’intero sito.

Vigilare quindi sui commenti del nostro blog, usando filtri anti spam è obbligatorio, se vogliamo conservare lo status di good page.

Il trust rank è un ottimo strumento di google per filtrare i siti spam dalle SERP. Ovviamente l’intervento umano è necessario ma viene utilizzato in maniera oculata lasciando alle macchine il grosso del lavoro.

Questo è un vantaggio per google ma non necessariamente per noi che possiamo essere considerati spammer per banali errori di gestione dei nostri siti.

Per esempio può bastare lasciare i commenti aperti del nostro blog per essere considerati spammer.

Anche non vigilare sui forum, thread con link a siti spam, utenti che si iscrivono per avere un link dalla pagina del profilo al loro spam site.  Insomma ottenere e mantenere un buon trust rank per il nostro sito è un impegno non da poco. Visti i continui sforzi degli spammer nello spammare lo spammabile.

Negli ultimi anni per creare siti in poco tempo e che si piazzano in alto nelle SERP si sono visti centinaia di SPAM ENGINE.

Definiamo spam engine un sito che in automatico crea migliaia di pagine da una lista di keyword.

Ci sono vari tipi di spam engine, quelli che mostrano per ogni pagina una SERP di uno o più motori di ricerca.

Oppure spam engine che creano le loro pagine con contenuti generati in automatico tramite tecniche come le Markov Chain.

Possiamo considerare uno spam engine anche l’esempio riportato nel post deidcato a come fare siti per fare soldi. Anche se gli spam engine propriamente detti sono meno sofisticati, nella maggior parte dei casi troveremo spam engine con serp raccolte dai motori oppure usando feed XML di motori di ricerca specializzati come Mamma.

Ovviamente uno Spam engine classico, che mostra solo una serie di risultati e un po di ads, viene scoperto in poche ore.

L’avvento massiccio degli spam engine nel 2002-2003 ha fatto prendere contromisure da parte di google che ha inserito filtri come il sandbox che mette in una specie di limbo i siti giovani.

Gli spammer allora hanno cominciato a creare spam engine su domini con una certa anzianità e presenti in directory come DMOZ.

Questo ha dato qualche filo da torcere agli ingegneri di Mountain View, che hanno perfezionato i loro algoritmi per identificare gli spam engine.

Ovviamente la lotta tra spammer e motori di ricerca è attualmente in corso con continui capovolgimenti di fronte, vi terro informati.

.edu ovvero: come ti spazzo via dalle SERP

Written by seofacile on October 14th, 2007 in SEO, tecniche SEO.

 In questo blog non volevo parlare di casi personali, ma quello che mi è accaduto mi porta a fare partecipe più gente possibile per avere un feedback.

Ho postato anche sul forum di giorgiotave per poter contare sull’aiuto della grande famiglia. In pratica si tratta di un abuso di dominio .edu, con una tecnica grossolana di cloaking.

Il cloaking è una tecnica server side che mostra allo spider un contenuto e agli utenti un altro. Spesso chi fa cloaking usa anche dei redirect a pgine diverse da quella che viene indicizzata nei motori.

Queste tecniche sono state ormai superate in quanto google ha messo dei filtri nel suo algoritmo capaci di individuarle.

Veniamo ora al caso in questione, un mio sito guidaprezzi.com è stato completamente rivisto dal punto di vista della struttura interna. Ho semplicemente riscritto alcune URL per rendere il sito più razionale dal punto di del SEO e per gli utenti. Spesso le due cose non vanno insieme, ma credo di aver raggiunto l’obiettivo. Ovviamente ho in programma altre piccole aggiunte sia on page che off page ma per il momento va bene cosi.

Dopo qualche giorno dalle modifiche più profonde i motori hanno risposto bene raddopiando il traffico giornaliero, poi un ritorno ai livelli pre intervento.

Ho considerato la cosa fisiologica ma dopo due settimane facendo un controllo svogliato su alcune SERP mi accorgo che il mio sito è stato sostituito nelle stesse da un sottodominio .edu.

Il controllo che ho fatto è stato cercare alcune SERP presenti in home:

Cerca Prezzi accessori vari per casa

questa è la pagina della SERP:

google SERP

Come potete vedere al primo posto svetta un sottodominio del dominio della università di Rochester New York.

Questa è la cache di google della pagina:

cloaking cache page

Un classico caso di cloaking spam.

Ora voglio vedere come evolve la situazione, per ora ho contattato il sito della Rochester university segnalando l’accaduto.

Cosa altro posso fare?

La LinkPopularity intelligente al cospetto di Google è fondamentale ai fini del posizionamento del nostro sito.

Nell’articolo linkato sopra, viene detto che la crescità del numero di link che puntano al nostro sito non deve essere forzata, ma bensi gestita nella maniera migliore.

Ogni SEO white hat raccomanda di non inseguire i link ma di sforzarsi di produrre buoni contenuti, che attireranno link spontanei.

Posso confermare che creare un sito con contenuti unici e utili ci darà quasi certamente molte soddisfazioni dal punto di vista del posizionamento.

Ho detto quasi, perchè. Perchè produrre contenuti utili e unici è un lavoro immane. Ammettiamo di riuscire con molte ore di lavoro al giorno a produrre pagine su pagine di contenuti e vederci sorpassare da un cappellaccio nero che ha messo in opera tutti le più raffinate tecniche black hat.

Certo il black hat ha spesso le ore o i giorni contati, però a volte molte volte basta applicare delle tecniche per acquisire link in modo facile e automatico per dare lunga vita ai nostri siti.

Automatizzare i nostri scambi link, triangolizzarli come nel post precedente per distribuire link in modo omogeneo e/o casuale tra i nostri siti è un ottimo mezzo per aumentare la link popularity in maniera discontinua.

Personalmente non credo che bisogna vedere le cose tutte bianche o tutte nere, un approccio misto ai nostri progetti di guadagnare con i nostri siti internet è la migliore strategia a breve e a lungo termine.

Continuate a seguirmi per altre tecniche di posizionamento nei motori di ricerca.

Acquisire link in modo facile

Written by seofacile on October 12th, 2007 in SEO, SEO tool, ottimizzazione, tecniche SEO.

Questo è ispirato ad un altro post di bluehatseo.com e tratta dei link laundering sites.

Quello che ogni buon SEO deve fare per promuovere i propri siti e cercare link in giro sulla rete. Possibilmente a tema con il nostro sito.

Una ottima tecnica per ottenerne a valanga è quella di creare un link laundering site, in italiano sarebbe un sito che ricicla link.

Come funziona un link laundering site? In pratica è un sito di nicchia che linka altri siti e richiede un link di ritorno ad un altro dei nostri siti.

Metodologia

Non è semplice convincere i webmaster a linkare un nostro sito in cambio di un nostro link su un sito appena creato, ma non crucciatevi tutti sono partiti da zero.

Per risolvere il problema bisognera essere un po creativi e risolverlo. Una idea suggerita da bluehatSEO è quella di creare un sito di distribuzione di script.

Molti vorranno inserire il proprio script sul vostro sito per motivi promozionali e ricambieranno volentieri con un link. Forse sembrera un po difficile realizzarlo oggi come oggi, ma come ho gia detto basta essere un pochino creativi e si trovera una idea analoga. Per ora limitiamoci a spiegare come gestire il nostro sito.

Per chi volesse seguire questa strada bluehatSEO mette a disposizione uno script per la gestione di script online.

In questo script dovrete modificare il file submit.php perchè richieda un link in cambio del servizio di distribuzione degli script.

Assicuratevi di fornire il codice HTML del vostro link in modo che con un semplice copia incolla si possa distribuire i propri link ai webmaster.

Inserite in un database o in un flatfile i link dei vostri siti e create uno script che scelga in base al numero dei link tra i vostri siti da promozionare. Fate in modo che venga inserito il link prima di aver messo a disposizione lo script nella vostra software directory.

Spesso vengono usati dei robot per riempire questi form da parte dei webmaster. C’è ne sono di molto sofisticati che creano la pagina con il link di ritorno mentre procedono nella gestione del form. Molti di questi link non sono di qualità in quanto sono su delle pagine senza link interni al sito.

Percio registrate le pagine su cui vi verrano inseriti i siti e segnalateli ai motori, cosi verrano inseriti negli indici ed avrete il vostro bel link indicizzato.

Questo esempio potrebbe sembrare un po complicato ma ci sono altri possibili metodi, quello che conta è capire il meccanismo. Creare un network di siti che generano link ai vostri siti completamente automatici è una delle tecniche più usate dai SEO.

Creando un buon network di siti del genere in un periodo di tempo abbastanza breve potra portarvi ad avere decine, centinaia, migliaia di link generati al giorno per i vostri siti. Ad un certo punto potrete lanciare un sito in pochi giorni, oppure scambiare questi link con altri colleghi.

Come fare siti per fare soldi

Written by seofacile on October 12th, 2007 in SEO, guadagnare su internet, ottimizzazione, tecniche SEO.

Questa è la traduzione di un post di un bravissimo blogger, che mette a disposizione di tutti molti dei suoi trucchi.

ho imparato molto leggendolo, ed ho usato anch’io alcune di queste tecniche.

I suoi post sono molto lunghi e in inglese e sento l’esigenza di tradurli per me e per chi legge queste pagine.

Il blog è bluehatseo.com e il post che traduco è quello che parla dei madlibsites.

Cosa sono i siti madlib?

I madlibsites sono dei siti che hanno l’obiettivo di vendere un prodotto o gudagnare sulla pubblicità. Spesso vengono creati per poter guadagnare sui programmi di affiliazione dove è richiesta una azione da parte degli utenti.

Realizzato con tutti i criteri del buon SEO, prendono il loro nome da un gioco molto diffuso nei paesi anglosassoni il madlib per l’appunto dove si devono creare delle frasi velocemente con un soggetto, un aggettivo, un verbo ecc.

Credo che anche in Italia qualcuno ha giocato un gioco simile ma ora come ora non mi ricordo come si chiama.

Il principio di preparazione di questi siti segue il principio del gioco. Si crea un sito enorme nell’ordine delle 20.000 200.000 pagine con contenuti creati in automatico intorno riferiti alla nicchia di mercato su cui si vuole operare.

In ambiente SEO questo si chiama rewriting, ovvero riscrittura. Con un paio di frasi preimpostate, cambiando in automatico alcune parti (soggetto, aggettivi ecc.) si creano migliaia di pagine con contenuti diversi inerenti allo stesso argomento. Questi siti se costruiti bene possono essere una miniera d’oro.

Cominciamo

1. Scegliamo una nicchia molto diffusa, per esempio incontri online. Il mercato è abbastanza saturo però questo esempio si puo benissimo traslare in altre nicchie.

2.Troviamo dei programmi di affiliazione nella nicchia, credo che questa parte non sia importante per il nostro obiettivo e vi lascio trovare uno o due programmi che possano fare al caso.

3. Ora bisogna mettere le mani su un bel database, il nostro amico bluehatseo ci consiglia siti dove poter acquistarne ma io preferisco crearli da me estraendoli da altri siti. Ne parleremo un’altra volta. Il database di cui abbiamo bisogno dovra essere ben fatto e contenere le info delle varie località italiane. Se vogliamo fare le cose in grande si possono trovare database con tutte le città del mondo con codice postale, coordinate GPS, ecc.

4. Con il nostro database ora potremo creare il nostro sito attorno alle nostre keyword con una home page che descriva brevemente come trovare la nostra anima gemella facilmente con il nostro sito. Una pagina o una tabella con tutte le regioni italiane, come gia detto possiamo farlo anche a livello globale o per ogni nazione che vogliamo. Nella pagina della regione inseriremo i link a tutte le province, nella pagina delle province inseriremo i link a tutte le località della provincia.

Tutto questo può essere fatto facilmente con un mod_rewrite e con un paio di ORDER BY.

A questo punto avremo un enorme sito di migliaia di pagine pronto a fare soldi.

5. Ora comincia la parte divertente, create i vostri testi che riempiranno le vostre pagine.

Per esmpio:

ESEMPIO

Ciao, sono una ragazza di /*nome_citta*/ e vorrei conoscere qualcuno della mia zona ma è difficile trovare bravi ragazzi in /*nome_provincia*/. Mi chiamo /*nome_ragazza*/ e sto cercando il vero amore. ecc..

FINE ESEMPIO

Ovviamente questo è un esempio striminzito impegnandosi a scrivere alcune pagine del genere che verrano mostrate a caso in ogni pagina potremo facilmente riempire di contenuti molto attinenti alla nostra nicchia evitando il rischio di duplicazione dei contenuti.

6. Ora dovrete costruire gli script che gestiscono le singole pagine del vostro sito. Non abbiate timore non è molto difficile e troverete certamente un programmatore che potrà aiutarvi a basso costo. Io credo che nel giro di un paio di settimane chiunque può scrivere abbastanza codice in php per gestire questo tipo di siti. Se non ve la sentite contattatemi.

A questo punto avrete un sito di almeno 20.000 pagine che potra diventare la vostra perfetta macchina per fare soldi.

Adsense video units

Written by seofacile on October 11th, 2007 in adsense, guadagnare su internet.

Adsense è appena partito con i videounits, per ora solo per i webmaster statunitensi e che hanno contenuti in lingua inglese.

Si potra guadagnare mostrando i video di youtube sui propri siti, oppure inserire dei video pubblicitari gestiti in automatico come per adsense testuale.

Il sistema è abbastanza articolato, non solo potremo guadagnare scegliendo tra le categorie video di youtube più adatte al nostro sito in automatico.

Potremo scegliere di mostrare video a nostra scelta dello sterminato archivio video di youtube e guadagnare dalle pubblicità mostrate nel video.

Praticamente ora avremo un motivo in più per inserire video di youtube e inserirli nelle nostre pagine.

Infatti google ha deciso di fare quello che gia gli altri siti di video on line stavano facendo, pagare i produttori di contenuti e i webmaster che usavano i loro video nel proprio sito.

Per maggiori info fate un salto sulla pagina ufficiale di google adsense videounits dove vengono spiegate tutte le incredibili possibilità di guadagno di questa nuova feature di adsense.

Questo è il video tutorial per capire come poter usare gli Adsense videounits. Viene spiegato passo passo come abilitare il proprio account adsense e quello per youtube al’uso dei videounits.

Trovare un buon argomento da trattare è fondamentale per fare soldi su internet. Spesso basta una ispirazione, un pensiero che si trasforma in idea e che ci rende euforici per aver trovato il sacreo graal del web marketing.

SeoFacile.com è nato cosi un buon nome di dominio e sono partito con questo blog.

Ovviamente questo non è il modo migliore di pianificare il proprio lavoro. Bisogna certo fidarsi delle proprie sensazioni, ma non sempre il nostro intuito ci guida nel modo giusto.

La cosa migliore da fare è cercare di bilanciare intuito e tecnica. Prima di lanciarsi in una nicchia, bisogna fare delle ricerche sulle keyword e sui volumi di ricerca delle keyword della nicchia.

Per esempio prendiamo la keyword SEO, aver lanciato questo blog non è stato certo un idea saggia dal punto di vista della semplicità di posizionamento per la key SEO.

Avrei potuto farmi un idea della difficolta di posizionamento dando un occhiata alla SERP di google per SEO .

Ci sono al momento 180.000.000 di pagine e saldamente al primo e secondo posto c’è wikipedia.

Mission impossible dunque, anche se dal numero di annunci adsense la nicchia è parecchio golosa.

Ho preso come esempio ovviamente un caso molto tosto, e certamente non penso di poter competere con tutti i marpioni che sono in prima pagina con la key SEO.

Ma continuo con questo esempio per mostrarvi come poter usare due tool online per capire meglio le potenzialità di una keyword.

Quello che a noi serve per capire le potenzialità di un nicchia è poter sapere quali sono i volumi di traffico e le key relative a quella nicchia.

Uno strumento online molto ben fatto è di seobook dove inserendo la keyword di riferimento otteremo una lista di keyword correlate con molti link a vari tool come ad esempio il googletrend e altri tool SEO di seobook.

seobook tools page

Ottima anche la possibilità di cercare tra i risultati locali come USA, Italia ecc.

Questo utile strumento ci permette di poter avere in un solo colpo tutte le informazioni che ci possono essere utili nella scelta della nostra strategia di posizionamento nei motori di ricerca.

Conoscere il volume di traffico generato da una keyword e dalle keyword correlate ci consente una scelta oculata della nicchia del nostro sito o blog e nel contempo ci suggerisce gli argomenti da trattare.

Avere a disposizione questi dati sui volumi di traffico delle keyword ci aiutera a scegliere le parole da usare nei nostri articoli o post del nostro blog o sito. Creare le sezioni, le categorie e i tag.

Insomma tutto quello che un buon SEO o webmarketer deve sapere per fare bene il suo lavoro. Uno strumento facile da usare che rende facile fare SEO.

SEO tool online

Written by seofacile on September 30th, 2007 in SEO, ottimizzazione.

Un ottimo servizio per misurare il tuo sito dal punto di vista del search engine optimization.
Un tool online con cui poter verificare i punti di forza e i punti deboli della tua strategia di posizionamento.

websitegrader
Websitegrader fa tutto questo, un utile metro di valutazione delle potenzialità del tuo sito.

Ti basterà inserire l’indirizzo del tuo sito e ti verrà fornita una analisi delle caratteristiche salienti del tuo sito dal punto di vista SEO.

Vediamo cosa dice di SEOFACILE.COM

analisi SEO di seofacile.com

Websitegrader ha dato un voto di 61 a SEOfacile.com, cioè il grado di ottimizzazione di seofacile.com è migliore del 61% dei siti analizzati finora da websitegrader.com

Un buon piazzamento per un blog nato da solo poche settimane e con pochissimi contenuti.

Andiamo avanti:

analisi2 SEO di seofacile.com

Questo è il sommario dell’analisi SEO effettuata, vengono riportati in tabella il voto datoci da websitegrader.com, il PageRank di seofacile.com(ovviamente 0), Alexa Rank(siamo gia sotto i 2 milioni e mezzo), il technorati rank (hey siamo gia sotto il milione), il delicious saved count( zero??? hey bookmarkateci) e infine le pagine indicizzate da google.

A parte il risultato che ovviamente per un sito giovanissimo, con meno di un mese di vita, i dati estrapolati sono davvero utili per renderci conto della utilità del servizio.

Il rapporto prosegue con l’analisi della struttura della pagina.

analisi 3 SEO di seofacile.com

In questa parte vengono analizzati i metadata e viene consigliata la lettura di un post del blog dei curatori del servizio dove vengono spiegati i vantaggi di un buon uso dei metadata. Presto ne parleremo anche qui per ora leggete cosa hanno da dire sull’importanza dei metadata.

analisi SEO di seofacile.com 4

Eccoci alle prime segnalazioni in rosso. Websitegrader.com mi avverte di due pericolose mancanze per rendere seofacile.com un sito che voglia arrivare in alto nelle SERP.

La prima cosa che il dominio seofacile.com è stato registrato per un solo anno, e che questo viene considerato pessimamente dai motori di ricerca. Infatti molti spammer registrano centianaia di domini per costruire i siti spam e registrano i domini per un solo anno. Praticamente se vogliamo far capire a Google che facciamo sul serio con il nostro sito dobbiamo spendere qualche euretto per registrare i domini per almeno 2 o 3 anni. Il costo non è esorbitante ma ci consente di evitare un filtro dei motori di ricerca che potrebbe mettere in pericolo il nostro lavoro di ottimizzazione.

Il secondo avviso che troviamo riguarda il redirect tra seofacile.com e www.seofacile.com

Questo è un altro punto debole della mia purtroppo non attenta gestione di questo blog. Infatti se non indico chiaramente che i due indirizzi sono lo stesso sito certamente il mio blog verra penalizzato per contenuti duplicati, perchè il dominio con e senza www vengono considerati due siti diversi. Anche su questo torneremo presto con un post ad hoc.

Continuiamo con l’analisi di seofacile.com

analisi SEO di seofacile.com 5

Il rapporto prosegue con le caratteristiche del tag H ovvero degli heading.

Vengono riportati i vari tag h di vario livello presenti nella homepage di seofacile.com

Anche di questo aspetto parleremo in uno dei miei prossimi post, basterà dire che i tag h sono come gli headlines (titoli) dei giornali. Aiutano il lettore a capiredi cosa si parla, ma hanno sanso senso dal punto di vista SEO perchè consentono agli spider di catalogare i contenuti delle nostre pagine.

analisi SEO di seofacile.com 6

A seguire troviamo il sommario delle immagini, dove ci viene ricordato che le immagini in una pagina web servono ad arrichirla, ma che gli spider non le possono guardare nella loro magnificenza.

Per spiegare allo spider cosa mostrano le nostre immagini dobbiamo usare sempre l’attributo alt dove inseriremo una breve descrizione dell’immagine.

analisi SEO di seofacile.com 7

Ancora troviamo le pagine indicizzate da google gli inbound link, cioè i link che puntano a seofacile.com ricavati da google e da yahoo.

La cosa interessante qui è il conversion methods, un analisi della probabilità di conversione che ci possiamo aspettare dalla struttura del nostro sito. le conversioni sono delle azioni che i nostri utenti vorremmo facessero. Iscriversi alla newsletter, iscriversi ai nostri feed rss ecc.

Sembra che nella versione free questa analisi non venga effettuata infatti il servizio esiste anche a pagamento.

analisi SEO di seofacile.com 8

L’analisi termina con un curioso rapporto sulla leggibilità. Seofacile.com è stato giudicato leggibile da uno studente di terza media.

Visto il nome di dominio mi sorzero per rendere seofacile.com da un bambino di quarta elementare.

Concludendo possiamo dire di poter giudicare websitegrader.com un servizio molto utile e speriamo che resti usufruibile gratutitamente per sempre.



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