Archive for August, 2007

Salviamo DMOZ

Written by seofacile on Friday, August 31st, 2007 in directory.

Era inevitabile dopo la bomba lanciata da shoemoney, le polemiche mai sopite sulla gestione della directory più influente si sono arroventate.

Alte fiamme si sono alzate nella blogosfera, sembra che il vento delle passioni stia attizzando le controversie.

Dovrebbe essere ora di dire: Basta!

Si perchè le due opposte fazioni; una quella dell’oceano di webmaster che cerca di entrare in DMOZ, mentre dall’altra parte la casta di editor ad ogni livello che mantiene un atteggiamento a dir poco stucchevole difendendo corporativisticamente il proprio operato.

Pur comprendendo in parte alcune delle argomentazioni a difesa della gestione della directory, spesso si ha l’impressione che da parte di DMOZ non si voglia cambiare le discutibili lacune della loro gestione.

Siamo in pieno web 2.0, per quello che possono valere le etichette, questo vuol dire che il principale protagonista della rete è sempre di più l’utente.

Credo che per salvare capra e cavoli la gestione della directory dovrebbe subire una virata verso il social bookmarking. Una struttura ingessata come quella di DMOZ è inconcepibile nel 2007.

La strenua volontà di mantenere lo status quo in DMOZ si può solo giustificare con la voglia di non perdere i privilegi di alcuni editor, che guarda caso hanno interessi nel SEO e nel webmarketing.

Una DMOZ aperta a tutti, che cataloghi i siti web come DIGG cataloga le notizie e i post più interesanti della blogosfera, sarebbe una risorsa molto più utile dell’attuale DMOZ.

Una svolta in questo senso potrebbe davvero mettere fine a molte polemiche, certo anche in DIGG si è venuto a creare un gruppo di persone che fa il bello e il cattivo tempo, ma cio non toglie che digg svolga eccelentemente la funzione di mettere in evidenza le notizie e i blog più interessanti in tempo reale.

Spero davvero che questo mio suggerimento venga presto accolto per salvare il principio su cui è stata costruita DMOZ. Per poter conservare la sua integrita DMOZ deve aprirsi all’esterno e non chiudersi a riccio sulle sue posizioni.

Quello che sto per scrivere potra far storcere il naso a molti di voi super esperti SEO che siete giunti su questo modesto blog, ma credo che ognuno parli e scriva delle sue esperienze. Non pretendo di diffondere il verbo e quello che segue è solo la mia personale opinione.

Il nome di dominio è importante ai fini del posizionamento dello stesso sui motori di ricerca!!!

Certamente non è l’unico fattore ci sono nomi di dominio assurdi che fanno bella mostra di se ai primi posti di milioni di SERP. Ci mancherebbe che per essere primo nella SERP “caffè” bastasse soltanto usare il dominio caffe.it . (al momento in cui scrivo è primo)

I fattori del posizionamento sono molteplici ma a mio parere il nome di dominio non è ininfluente.

In questi anni ho seguito diatribe su questo argomento in vari forum per webmaster con tanto di test che provavano la veridicità della mia affermazione e altrettanti che la negavano.

Io ribadisco per esperienza personale credo che un dominio con la KEY di nostro interesse al suo interno sia fondamentale ai fini del posizionamento. Spesso chi è contrario a questa mia convinzione cita il caso della onnipresente wikipedia.

Io rispondo che non tutti possono contare su milioni di pagine tutte linkate direttamente migliaia se non milioni di volte.

Mettiamoci nei panni del webmaster Pinco Palla, cioè io, che ha una splendida idea per fare soldi su internet.

Dopo una attenta analisi di una nicchia, decide che dedicare il suo tempo alla costruzione di un sito in quella nicchia potrebbe essere proficuo.

Secondo voi cosa farà, farò?

Semplice mi metto alla ricerca di un dominio con la key di riferimanto per quella nicchia. Perchè non potendo contare sulle risorse di tempo e denaro che potrebbe avere un concorrente che si rivolge ad un agenzia SEO devo usare tutto quello che mi potrà favorire nella corsa alla prima pagina di Google.

Nel malaugurato caso non trovi un dominio che mi soddisfa rinuncio al progetto!!!

I criteri che fanno di un dominio, un buon dominio per i nostri scopi sono secondo me:

  • breve, il più possibile per facilitare la memorizzazione
  • perinente all’argomento del sito

Va da se che un dominio come www.quitrovipanesalameconifrittoli.com sarà meno attraente di www.panesalame.com, certamente un utente che vedrà nella serp i due siti clicchera più facilemente su quello più breve.
Il dominio più breve sarà anche più facilmente memorizzabile e questo come dicono quelli bravi serve per fare branding.

La cosa fondamentale nel dominio deve essere l’appeal che ha il nome di dominio nei confronti dell’utente. Credete che tuttogratis.it sia in migliaia di serp solo per i backlink?
No, no!!!
Tuttogratis.it è un dominio che attrae il click dell’utente, anche se non è in prima posizione. Questo perchè un navigatore che cerca qualunque cosa su Google non può resistere alla parola gratis.

Tornerò presto con un post su come attrarre i click degli utenti sulle SERP, perchè è un’altro fattore importante al posizionamento.

Voglio concludere dicendo che fare SEO comincia dal momento esatto in cui il nostro cervellino si lancia all’inseguimento di una buona intuizione. Il nostro scopo quindi deve essere quello di pianificare tutte le nostre azioni per il conseguimento della prima posizione su Google e gli altri motori di ricerca.

Cosa vuol dire Trust Rank?

Written by seofacile on Thursday, August 30th, 2007 in SEO, motori di ricerca.

Continuiamo a spiegare in modo facile in cosa consiste il SEO.

In questo post tratteremo uno degli aspetti più nuovi per quello che riguarda l’ottimizzazione dei nostri siti, il Trust Rank.

Riuscire a capire come funzionano i motori di ricerca ha contribuito in maniera enorme a provocare una inflazione di pagine web di scarso o nullo valore per gli utenti. Un pinco pallino qualunque, come il sottoscritto, con poche righe di codice php può creare in meno di 2 ore un sito iper ottimizzato e farlo scalare le SERP in poche settimane.

Ovviamente questo comporta, quasi sempre, una bassa qualità dei contenuti. I termini usati per indicare questi siti sono Spam Engine, Scraper Site e tanti altri che non sto quì ad elencare per decenza e perchè ora parleremo sopratutto di Trust Rank.

Il trust Rank si può definire una tecnica utile per distinguere le pagine qualitativamente migliori per gli utenti dal cosidetto spam.

TrustRank è un brevetto ed un marchio registrato di Google ed è stato implementato tra gli algoritmi di indicizazzione agli inizi del 2005.

Il Trust Rank si pone l’obiettivo di arginare il fenomeno sempre più diffuso di abusare della Link Popularity e del PageRank.

Ma come potranno mai riuscirci senza l’intervento umano?

Facile, usando degli editor, cioè dipendenti della grande G, che danno un punteggio ai vari siti.

Le fasi di assegnazione del TrustRank sono 3.

  • vengono selezionate automaticamente delle pagine non ancora classificate (seed)
  • un dipendente di Google divide i buoni (good pages) dai cattivi (bad pages)
  • l’algoritmo in base al voto umano determina le SERP

Tutto risolto allora? addio allo spam?
Non proprio.

Il fattore umano, se da un lato può sembrare il modo migliore per risolvere il problema dello spam, non lo è nella pratica.

Catalogare come buone o cattive delle pagine o siti da parte di operatori umani, definit oracoli, è un processo che fa consumare tempo prezioso. Purtroppo non è facile per delle macchine distinguere le pagine spammose dalle pagine con contenuti utili al navigatore web.

Il grosso limite del TrustRank è il fattore umano. La sola esistenza del trust rank fa venire meno una delle prerogative di google; la completa automazione dei processi di spiderizzazione e catalogazione delle pagine web.

Il TrustRank è la bandiera bianca degli sviluppatori degli algoritmi allo spam, che non hanno trovato un algoritmo capace di giudicare una pagina spam da una che sia stata scritta con contenuti unici e utili.

Una volta che una pagina o un sito diviene una good page, può linkare una pagina spam rendendola buona. Questo è un altro limite di questo algoritmo, che presume che una buona pagina punti i suoi link a pagine buone, ma sappiamo bene che non è sempre cosi.

Il trustrank è basato sulla fiducia che google ripone su determinate pagine o siti. Fiducia che a volte può creare polemiche e scontri come nel caso di DMOZ che è uno dei siti più autorevoli secondo google. Quasi ogni giorno sentiamo di abusi da parte di editor di DMOZ e questo rende poco trasparente il suo operato.

La lotta tra spammer e motori di ricerca comunque non conosce tregua. Bisogna dire però che dall’avvento del trustrank le SERP risultano più pulite. La presenza di siti spammosi è stata ridotta drasticamente e le tecniche di spamming si sono evolute.

Chi crea siti spam infatti ha tutto l’interesse che il suo sito sembri una buona risorsa agli occhi dell’oracolo. Parleremo in altri post di come si creavano gli spam engine o meglio scraper site e come si creano adesso.

Possiamo concludere definendo il TrustRank come una tecnica antispam, implementata da google, che assegna uno status ad alcuni pagine o siti (seeds). I seeds o semi in italiano, sono dei siti affidabili (trust=fiducia) da cui partire nella catalogazione dei siti.

Link Popularity e PageRank

Written by seofacile on Monday, August 27th, 2007 in SEO.

Come abbiamo gia spiegato uno dei fattori che ha preso maggiore peso negli ultimi anni per i motori di ricerca è la link popularity. Al grido di un link un voto, Google e gli altri motori hanno cominciato a contare i link ricevuti da ltri siti per determinare la nostra posizione nelle SERP.

Si è cosi creato il nuovo sillogismo Link Popularity, in italiano popolarità in base ai link in entrata. Google ha approfondito il concetto ed ha creato il PageRank. Un indice di popolarità delle pagine web protetto da copyright, sia per il nome che per l’algoritmo che lo produce.

Il pagerank, pesa i link in ingresso verso una determinata pagina sia interni al sito che esterni ed in base al numero ne ricava il pagerank.

Come possiamo conoscere il pagerank della nostra home page? Semplice basta installare la barra di google nel nostro browser e una piccola barra orizzontale ce lo indicherà. Il pagerank va da zero a dieci ed è diventato una piccola ossesione per noi SEO.

Si studiano campagne di backlink d siti con PR alti, si possono trovare centinaia di post nei forum per webmaster con richieste di scambio link da siti con PR superiore a 4.

Insomma una corsa senza senso a chi c’è l’ha più lungo!!!

La formula che lo stabilisce è la seguente:

formula pagerank

PR[A]
Indica il valore di PageRank della pagina A che vogliamo calcolare

T1…Tn
Le pagine all’ interno delle quali è individuabile almeno un link che punta verso A

PR[T1] … PR[Tn]
PageRank delle pagine T1 … Tn che linkano verso A

C[T1] … C[Tn]
Numero totale di link contenuti nella pagina T1…Tn all’ interno della quale è stato individuato il link

d (damping factor)
Fattore il cui valore è stabilito da Google. Nella documentazione originale fornita dal Searcher il damping factor è pari a 0,85. Tale valore può subire aggiustamenti, a discrezione di Google. Il damping factor è considerato come un fattore correttivo attenuante poiché tiene conto della probabilità che l’ utente cambi percorso invece di seguire i link presenti sulla pagina. In altri termini, attraverso il damping factor, Google può determinare il valore percentuale di PageRank che transita da una pagina all’ altra e stabilire un valore minimo di Page Rank attribuito ad ognuna delle pagine presenti nei suoi archivi.

Il valore numerico segnalato nella barra di google non coincide con il valore reale di Page Rank (che varia da 1-d a miliardi). Il valore indicato dalla Toolbar di Google può non coincidere con il vero Page Rank indicato all’ interno dei databases di Google. Inoltre il valore mostrato nella toolbar viene modificato molto di rado, anche 2 o 3 volte l’anno.

Questo è il cruccio di molti webmaster che giudicano un sito dal loro PageRank. Vista l’importanza della link popularity si è sviluppato un mercato dei link a pagamento, gestito da grosse società di advertising che fissano i prezzi in base al pagerank.

Corruzione in DMOZ?

Written by seofacile on Monday, August 27th, 2007 in SEO, directory.

Un notissimo blogger e marketer , Jeremy Shoemaker, ha ricevuto tempo addietro una mail ricattatoria da un sedicente editor di DMOZ.

In questa mail gli venivano chiesti 5000 dollari per non far scomparire il suo blog shoemoney.com dalla autorevole directory di DMOZ.

Oggi ne ha ricevuta un’altra email in cui il sedicente editor informava il nostro Jeremy di aver tolto shoemoney.com da DMOZ e chiedeva se avesse cambiato idea sulla sua proposta di 5000 dollari per restare.

Ho gia parlato della directory di DMOZ nel mio post sui motori i ricerca e le directory sottolineando l’importanza di essere inseriti ai fini del posizionamento. Sembra insomma che le polemiche su come venga gestita DMOZ non abbiano mai fine, sicuramente vista la notorietà del personaggio che ha fatto la denuncia di un simile comportamento si procederà alla rimozione dell’editor.

Certo non sarà semplice perchè sicuramente il ricattatore avrà agito in forma anonima.

Questo però mi fa riflettere sulla politica di gestione della directory DMOZ, un circolo chiuso di persone che fanno il bello e il cattivo tempo.

Siti di pessima qualità inseriti e ottimi siti snobbati. I casi di abusi da parte di editori sono tantissimi basta fare un giro sui vari forum per webmaster per leggere di casi veramente eclatanti di pessima gestione.

Credo che sia ora, in pieno web 2.0, di fare una riforma nella gestione di DMOZ. Una maggiore apertura all’esterno della directory può solo migliorare la loro immagine. Un peccato dover veder morire un progetto cosi bello nelle intenzioni.

Motori di ricerca e directory

Written by seofacile on Friday, August 24th, 2007 in directory, motori di ricerca.

Le directory sono molto importanti per raggiungere le migliori posizioni nei motori di ricerca. Una directory è un sito web che raccoglie link con brevi descrizioni di varie risorse sul web.

C’è ne sono di generaliste e specifiche per una determinata nicchia. Solitamente sono divise per categoria e le più grandi come DMOZ ad esempio anche per lingua e nazione.

Le directory come DMOZ e quella di Yahoo sono tenute in considerazione da google come fonti di risorse di qualità sul web, e questo comporta che essere presenti su queste directory è molto positivo ai fini del posizionamento nei motori di ricerca.

Prima dell’avvento dei motori i ricerca, i navigatori sul web usavano le directory per trovare siti sui propri interessi. Il colosso del web yahoo è nato proprio come una guida ai siti preferiti dei suoi fondatori David Filo and Jerry Yang. Nel lontano 1994 all’alba della diffusione di internet i due studenti della Stanford misero online la loro guida al world wide web. Cominciarono con accetare le segnalazioni di siti web dei loro utenti, pian piano le categorie della directory di yahoo da due divennero centinaia comprese le centinaia di sottocategorie.

Anche se le directory non sono fonte di traffico di rilievo, riuscire a fare inserire i nostri siti in molte directory ci consentirà di avere diversi link che potranno solo far bene al posizionamento del nostro sito.

Ci sono directory a pagamento come appunto yahoo e directory in cui basta fare richiesta e attendere che la nostra segnalazione venga esaminata dagli editor di quella categoria come in DMOZ.

Le segnalazioni vanno inviate in questa pagina per essere inclusi in DMOZ. La directory DMOZ è gestita da una comunity di editor appassionati di internet che curano la manutenzione della directory inserendo siti nelle varie categorie di cui è formata.

Oggi come oggi le directory non hanno più l’importanza che avevano agli albori del WWW, i motori di ricerca catalogano molti più siti della più grande directory. Le informazioni e le descrizioni dei siti web catalogate nelle directory sono spesso non aggiornate e i siti possono essere non più esistenti o peggio non trattare più quello per cui erano stati inseriti.

I motori di ricerca sono molto più aggiornati grazie al fatto che a differenza delle directory il loro funzonamento si basa sull’automazione e non sul lavoro di catalogazione umana.

Le directory più autorevoli però vengono tenute in considerazione dai motori per dare autorevolezza ai siti segnalati.

L’argomento è controverso e fonte di molte polemiche ma riuscire ad inserire in DMOZ e in Yahoo il proprio sito è un ottimo corroborante alla nostra strategia SEO. Perciò segnalate i vostri siti a queste directory e pazientate finche saranno inseriti.

Visibilità sui motori di ricerca

Written by seofacile on Friday, August 24th, 2007 in SEO, motori di ricerca.

Perchè è importante essere presente sui motori di ricerca? La domanda può sembrare banale ma SEOfacile.com deve anche essere banale.

I motori di ricerca come Google, Yahoo, MSN vengono visitati da milioni di persone al giorno che cercano informazioni sul web. Riuscire ad essere presenti con il nostro sito Web sui motori significa traffico, cioè milioni di potenziali visitatori per il nostro sito web.

I visitatori del nostro sito giunti da un motore di ricerca sono considerati utenti di qualità superiore rispetto a quelli che otteremmo con una campagna pubblicitaria, in quanto sono giunti sul nostro sito proprio cercando quello che noi offriamo loro.

Risulta evidente allora che avere la massima visibilità sui motori di ricerca è uno degli aspetti più importanti del nostro progetto sul web. Se vogliamo fare soldi su internet dobbiamo articolare una precisa strategia SEO che ci consenta di raggiungere il più alto numero di utenti possibile.

Fattori determinanti nel posizionamento sui motori di ricerca

Written by seofacile on Friday, August 24th, 2007 in SEO, motori di ricerca.

Il titolo è alquanto arrogante. Non posso elencare e spiegare tutti i fattori determinanti per il posizionamento sui motori di ricerca in un solo post. Le variabili che portano alla prima pagina su Google e sugli altri motori come Yahoo e MSN sono tanti e differiscono da un motore all’altro.

Certamente posso darvi alcuni punti fermi, che sia pure non determinanti, sono fondamentali per il raggiungimento dei nostri obiettivi.

I fattori determinanti al posizionamento si possono distinguere in due categorie quelle on page, ovvero sulle caratteristiche delle nostre pagine web, e quelle off page cioè quelle esterne alle nostre pagine e siti.

Il codice HTML delle nostre pagine deve essere il più pulito possibile. Evitiamo di lasciare tag aperti che potrebbero compromettere la lettura della nostra pagina da parte dello spider. Gli spider o robot sono dei software che i motori usano per leggere e catalogare le pagine web, ne parleremo meglio in seguito con un paio di post.

La struttura del sito deve essere realizzata in modo da permettere una facile navigazione sia all’utente che allo spider, linkare tra loro le pagine che trattano di argomenti simili. Più l’argomento viene trattato dal nostro sito più probabilità avremo di raggiungere ottime posizioni.

Il fattore più determinante poi è diventato certamente il numero di link esterni che le nostre pagine ricevono. Anche la natura dei link è molto importante. Link da siti con argomenti attinenti renderanno il nostro sito più autorevole agli occhi del motore di ricerca.

Fondamentale per la nostra strategia SEO è preparare contenuti scritti con le nostre keywords o keyphrase ben evidenziate nel testo cosi da poter figurare nelle SERP con quei termini o frasi.

Per esempio in questo post ho ripetuto varie volte “fattori determinanti nel posizionamento sui motori di ricerca” piazzandolo in varie parti del post per poter arrivare in prima pagina con questa chiave.

Come ho detto nel post “Perchè WordPress per SEO facile?” ho scelto wordpress perchè mi permette di potermi concntrare sui contenuti e si prende cura di molti aspetti SEO.

Alla prossima con maggiori dettagli sulla ottimizzazione della struttura html delle pagine e sui fattori off-page per il posizionamento.

Cosa vuol dire fare SEO

Written by seofacile on Friday, August 24th, 2007 in SEO, motori di ricerca.

Cominciamo a parlare di come possiamo raggiungere il nostro obiettivo: raggiungere la prima pagina dei motori di ricerca con le nostre paginette.

SEO è l’acronimo che comprende tutte quelle tecniche che ci consentono di dare al motore di ricerca la sensazione che la nostra pagina o meglio sito sia un utile risorse per gli utenti.

Si perchè il nostro scopo è quello di offrire ai visitatori risposte esaurienti ai loro bisogni, e i motori di ricerca sono gli strumenti che ci consentono di promozionare le nostre pagine.

Gli algoritmi che stanno dietro alle scelte dei motori di ricerca sono tantissimi e sopratutto noi poveri mortali possiamo solo indovinarli studiando le SERP, cioè le search engine response page, praticamente guardare cosa ci si presenta in prima pagina Google ad esempio se cerchiamo “carciofo” e capire perchè al primo posto c’è il sito del nostro concorrente.

I primi rudimentali motori di ricerca ordinavano i loro risultati basandosi su alcune caratteristiche delle pagine HTML. I tag meta del header erano considerati molto importanti fino agli inizi del 2000 perchè secondo le specifiche del linguaggio HTML dovevano descrivere brevemente il contenuto della pagina.

Poter capire dal tag meta description e meta keywords cosa contenesse la pagina era un bel risparmio di risorse software e hardware per i motori solo che una volta scoperto il trucco, i primi ottimizzatori cominciarono ad abusarne.

Bastava schiaffare description chilometriche e centinaia di keywords per essere inclusi in SERP anche molto lontane dal contenuto della nostra pagina.

In questo come sempre sono stati maestri i webmaster di siti porno, che scalavano SERP come “Disney” con siti pornografici. Questo fece cambiare strategia agli sviluppatori degli algoritmi dei motori di ricerca.

Google si è distinto come ottimo motore di ricerca basando il suo ranking sulla base di fattori off-page come il numero di link che un determinato sito o pagina riceveva.

Essere un buon SEO significa studiare e aggiornarsi per mantenersi sempre al passo con i progressi degli algoritmi dei motori di ricerca.

Perchè WordPress per SEO facile?

Written by seofacile on Thursday, August 23rd, 2007 in CMS, SEO, plugin, widgets, wordpress.

La domanda nasce spontanea: perchè SEO facile usa wordpress?

Facile WordPress è lo strumento migliore per la gestione di un blog o anche di un sito o portale. La semplicità di installazione, uso e personalizzazione ne fanno un candidato per tutti coloro che vogliono mettere online le proprie idee e conoscenze.

Il più grande pregio di WordPress è il suo costo; nessuno, zero, nada…

Certo un minimo di dimistichezza con i rudimenti della gestione di un hosting, come la creazione di un database MySQL e come caricare qualche cartella via FTP, sono consigliabili, ma non necessari. Il vostro servizio di hosting potra installarlo facilmente ed alcuni offrono procedure automatiche di installazione con i più economici servizi di hosting.

WordPress è ormai un prodotto maturo con milioni di utenti e migliaia di sviluppatori che ne curano la crescita. La comunità di sviluppatori è sempre attenta ad ogni dettaglio sopratutto per quanto riguarda la sicurezza. Ogni bug o malfunzionamento viene prontamente corretto anche in pochi minuti dalla scoperta.

Io lo ho scelto al posto di un CMS, che pur essendo una buona scelta per alcuni progetti, ritengo troppo farraginosi con troppe funzioni inutili e che hanno una arhitettura di sviluppo troppo dispersiva.

Wordpress può essere usato per un semplice blog personale ma può anche servire come un ottimo strumento per creare una comunity di utenti e collaboratori.

Un altro pregio di wordpress è la semplicità con cui si puo personalizzare aggiungendo funzionalità aggiuntive anche dette plug-in. I plugin sono script che consentono di aggiungere funzioni che ci possono essere utili nella gestione del nostro blog.

SEOfacile.com ovviamente ha installato alcuni plugin che possono essere utili dal punto di vista di un SEO.

Il primo plugin che ho installato è ALL-IN-ONE-SEO-PACK, un plugin che aggiunge tutto quello che un SEO può volere dal suo wordpress. Voglio dirvi che gia nella sua versione, diciamo base, wordpress possiede grandi potenzialità SEO, ma ovviamente un buon SEO deve poter modificare il tag title, description e keywords dall’interfaccia di scrittura del post.

ALL-IN-ONE-SEO-PACK personalizzera tutti questi aspetti anche se siamo distratti o pigri, quindi non poteva mancare qui dove la nostra filosofia è quella di rendere facile fare SEO per i nostri progetti.

Vedremo prossimamente come sia essenziale che il nostro blog abbia una sitemap sempre aggiornata, ecco perchè abbiamo installato anche il GOOGLE-SITEMAP-GENERATOR, che ci prepara la nostra sitemap aggiornandola secondo le nostre istruzioni e la segnala periodicamente alla grande G.

Nel viaggio che ci stiamo accingendo a fare parleremo molto dell’importanza di linkare le pagine del nostro sito con pagine che trattano di argomenti correlati. In un blog sopratutto dare al nostro lettore oltre che allo spider alcuni link con post correlati a quello che si è appena finito di leggere ci permetterà di trattenerlo più a lungo sul nostro sito. Questo renderà felice lo spider perchè gli daremo in pasto molti internal link. Il nostro lettore che magari è arrivato da una query e non conosceva il nostro blog rimarra molto colpito dai contenuti.

Questo sarà gestito dal plugin RELATED POST, che in automatico provvederà a inserire i post con contenuti relativi al post che state leggendo. Ci sono anche plugin con cui possiamo scegliere anche manualmente i post da linkare, ma penso che questo faccia egregiamente il suo lavoro e fare SEO facile è la mia missione:)

Questi i motivi per cui abbiamo scelto Wordpress i plugin e la semplicità di utilizzo, in meno di un ora abbiamo registrato il dominio, installato wordpress, installato i plugin e scritto queste poche righe.

Cosa dite abbastanza SEOfacile.com

Segnalateci altri plugin che pensate siano importanti per fare SEO facile io continuero acercare tra le centinaia che la comunità wordpress rilascia gratuitamente ogni giorno.

Ci leggiamo presto sulla scelta del tema e le implicazioni SEO….



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